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Che significa la sigla 'SDB'?

'SDB' vuol dire 'Salesiani di Don Bosco'.

 

Che significato ha essere 'Salesiano di Don Bosco'?

Essere 'Salesiano di Don Bosco' significa entrare in una Congregazione Cattolica di persone che dedicano tutta la loro vita a Dio attraverso il generoso servizioai giovani, specialmente i più poveri e disagiati. Si entra in questa forma di vita con la professione dei voti religiosi, vivendo in comunità, educando ed evangelizzando i giovani secondo l'esempio di Don Bosco. 

 

Perché il nome di 'Salesiani di Don Bosco'?

San Giovanni Bosco – È Santo Italiano del secolo diciannovesimo – i suoi ragazzi lo chiamavano DON BOSCO e 'DON' in italiano significa 'Sacerdote'. E continua ad essere chiamato così anche ai nostri giorni. Egli fondò una Congregazione la cui finalità è prendersi cura dei giovani specialmente i più poveri. Egli chiamò coloro che 'lo vollero seguire', Salesiani, nome che deriva da San Francesco di Sales, un Santo molto popolare nell'Italia del Nord, dove nacque Don Bosco. Egli scelse San Francesco di Sales come patrono della sua Società e volle che i suoi collaboratori ne imitassero la sua grande umanità. 

 

Ci sono altre associazioni con il nome di 'Salesiani di Don Bosco'?

Si. Ci sono altri gruppi che portano il nome di 'Salesiani'. San Francesco di Sales, dottore della Chiesa Cattolica, diede origine a una scuola di spiritualità che normalmente viene riconosciuta come 'Spiritualità Salesiana'. Ci sono gruppi che vivono questa stessa spiritualità e si considerano essi stessi 'Salesiani'. Il titolo 'Salesiani di Don Bosco' si riferisce a tutti coloro che vivono la spiritualità di San Francesco di Sales secondo lo stile e carisma di Don Bosco. 

 

Dove sono presenti i Salesiani di Don Bosco nel mondo e quanti sono?

I Salesiani di Don Bosco sono presenti in 132 Paesi del pianeta. Attualmente i Salesiani sono 15.500. Sono attivi nel campo giovanile in oltre 2.000 istituzioni. 

 

Qual è lo scopo dei Salesiani di Don Bosco?

Lo scopo dei Salesiani di Don Bosco può essere riassunto brevemente così: 'Essere segno e portatori dell'amore di Dio ai giovani, specialmente i più poveri' 

 

I Salesiani operano anche in Medio Oriente?

L’Ispettoria Salesiana del Medio Oriente intitolata a “Gesù Adolescente” (MOR) è stata canonicamente eretta il 20 gennaio 1902, dopo richiesta alla Santa Sede da parte del Rettor Maggiore, il Beato don Michele Rua.

Il terreno però era stato non solamente preparato, ma ben arato e coltivato, da don Antonio Belloni, fondatore dell’Orfanotrofio di Betlemme e della Congregazione della Sacra Famiglia. Già nel 1893 lo stesso canonico Belloni e circa metà dei suoi confratelli erano entrati nella congregazione salesiana professandone i voti e le regole. Facendosi salesiano, oltre alla casa di Betlemme, don Belloni portava con sé “in dote” la Scuola agricola di Beitgemal, il noviziato di Cremisan e il vasto terreno su cui in seguito sarebbe sorta la casa di Nazareth. Don Belloni morì nel 1903 ed è tuttora ricordato come il “padre degli orfani” (Abuliatama).

 

Successivamente l’Ispettoria si sviluppò negli altri Paesi del Medio Oriente: in Egitto nel 1896, in Turchia nel 1903, in Iran nel 1937, in Siria nel 1948, in Libano nel 1952. Per alcuni anni (1976-1998) l’Ispettoria MOR comprendeva anche alcune presenze in Etiopia.

 

Attualmente l’Ispettoria comprende 15 presenze, così distribuite: 5 in Terra Santa, 3 in Egitto, 3 in Siria, 2 in Libano, una in Turchia e una in Iran.